Del Lavoro delle Donne - Scuola di Alta Formazione per Donne di Governo - Scuola di Alta Formazione per Donne di Governo

Del Lavoro delle Donne

L’Accademia intende convogliare le forze di diverse esperienze per indagare profondamente le qualità femminili che nel lavoro fanno la differenza. L’attenzione ai particolari, l’amore per la cura, la passione per la qualità, quelle qualità femminili oggi finalmente riconosciute anche nel mondo del lavoro, tanto che i ruoli principali nei controlli qualità di moltissime aziende considerate innovative sono femminili. L’assunzione della qualità come impegno personale da parte delle donne nel “mondo del lavoro” va riconosciuta e le va dato spazio nella realtà. Assunzione anche di responsabilità in virtù di un “vincolo di prossimità” che permette alle relazioni di non degenerare in competizione e impersonalità. L’esperienza femminile si è dimostrata capace di regolarsi in scambi umani e commerciali in una forma di economia diversa da quella che conosciamo, quella dominata dall’appetito illimitato dell’utile e regolata dalla ragione strumentale. L’economia radicale femminile si compone di ragioni e bisogni molteplici, capaci di complementarsi tra loro in un possibile equilibrio che di fatto riscatta l’essenziale, permettendoci di collocarci oltre il necessario materiale, per abbracciare la vita stessa nelle sue componenti spirituali e storiche. In questo senso l’Accademia vuole proporre la rilettura di esperienze, come quella di Teresa D’Avila, la quale istruiva le monache del suo ordine a non chiedere, non svolgere e non avere mai più di ciò che rende un lavoro fatto quotidianamente con la dovuta attenzione e responsabilità, perché il giusto prezzo per il giusto lavoro impedisce l’accumulo di capitali. Svolgere un giusto lavoro è ciò che le donne considerano essenziale per una vita che sia umana. Una nuova forma di economia esiste già, è sempre esistita e continuerà e questa Accademia propone di riconoscerla insieme; è un’economia alternativa ma radicale, L’Economia di Soprammercato che ci riporta a quella “gioia abbondante di chi guarda le cose del mondo con occhi celesti per la loro qualità e non per la loro quantità”.

Temi, laboratori

– Preferenze femminili per le relazioni di lavoro
– Pratiche che configgono con la forma attuale dei rapporti di produzione
– Forme attuali della produzione e pratiche differenti
– Lavoro della cura come nome generale del lavoro delle donne
– Economia del Soprammercato
– Differenze migranti
– Lavoro Eco-Autonomo: dalla sostenibilità del lavoro alla praticabilità della vita

Coordinamento: Annarosa Buttarelli

Guide: Maria Bucci, Annarosa Buttarelli, Oriella Savoldi, Tiziana Vettor

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Progetto della Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Govermo e La Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea
in collaborazione con Aspasia di Mileto Associazione per la consulenza filosofica di trasformazione
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