Scuola
In 25 righe (forse qualcosa di più)

La Scuola di Alta Formazione per Donne di Governo è generata dall’omonima Fondazione, costituita il  10 aprile 2018 a Mantova, che ha come fondatrici: Maria Laura Antonellini, Annarosa Buttarelli, Cristiana Collu, Sandra Morano, Anna Maria Piussi, Rosella Prezzo, Luana Zanella.
Si tratta della prima Istituzione femminile e femminista che si conosca dedicata alla formazione. Ha la sua ragione d’essere nella nuova fase corrispondente al nuovo protagonismo femminile nella vita pubblica mondiale. Un numero sempre maggiore di donne desidera accedere alle Istituzioni della rappresentanza, o esprimersi autorevolmente nei contesti professionali o orientare contesti informali, nell’ambito della scuola, della cultura, dell’economia, delle famiglie, delle arti, delle scienze… Ma il modo in cui si desidera farlo è segnato dalla differenza femminile, per trasformare le istituzioni della convivenza civile e i rapporti storici tra uomini e donne. La Scuola di Alta Formazione sarà il luogo dove conoscere e apprendere nuove pratiche di governo, inteso come pratica di orientamento autorevole per garantire il radicamento dell’agire in una concezione femminile delle istituzioni, per rendere consapevoli della differenza chi intende assumersi responsabilità di governo, per renderi operativi saperi e sapienza femminili, ormai capaci di costituire pienamente una forma mentis sovranamente operante nella realtà comune. Docenti della Scuola saranno pensatrici filosofiche e politiche, architette, urbaniste, mediche, psichiatre, formatrici, teologhe, amministratrici, giuriste, storiografe, imprenditrici, dirigenti di enti pubblici e privati, storiche dell’arte, artista, scienziate e uomini che abbiano elaborato pensiero e pratiche secondo la differenza sessuale.
La Scuola offrirà un percorso di Alta Formazione per:

  • la trasformazione soggettiva per radicarsi nella propria differenza;
  • lo studio di testi, esperienze, pratiche, saperi e sapienze delle donne nella storia e nel presente;
  • dotare di una formazione professionale, amministrativa e politica nel caso si voglia accedere a posti di lavoro pubblici e privati evitando l’inclusione neutralizzante;
  • creare le condizioni perché la differente esperienza femminile aiuti a generare nuove istituzioni per la convivenza;
  • costituire un laboratorio permanente di incontro, discussione e registrazione storica di esperienze e pratiche di donne di tutto il mondo.

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